La
ricetta che vi propongo oggi non è mia, è frutto di anni d'esperienza, di
sperimentazioni e di Amore di una guru della panificazione, della mia
città.
Lei
è una donna che insegna con Amore e pazienza l'arte della
panificazione, io spero di poter un giorno seguire una sua lezione.
Questa
ricetta quindi è sua, io mi sono limitata a seguire le sue
indicazioni, e a godere insieme alla mia famiglia, questo meraviglioso pane!
Prima
cosa da fare è la BIGA, ma cos'è ?
E’
un pre-impasto asciutto, lasciato a maturare a
temperatura ambiente, che vi permetterà di usare meno lievito, cosa di cui ne gioverà sicuramente il nostro organismo.
Questo
metodo di panificazione è nato in Italia e deve il suo nome "biga" appunto, che letteralmente indica il mezzo di trasporto usato nell’antica
Roma.Dunque, la biga è un pre-impasto morbido e ha bisogno di molte ore di fermentazione, non lievitazione, e va preparata con farine forti adatte a sostenere i lunghi tempi di maturazione.
Ma
come si fa la Biga quindi? Così:
230 g di acqua (che deve essere leggermente più fredda della temperatura ambiente)
5 g di lievito di birra
Sciogliere
il lievito nell’acqua ed unire la farina, non lavorare molto
l'impasto altrimenti si scalda troppo inoltre non deve essere
compatto, o risultare come un panetto, ma piuttosto stracciato.
Coprite la biga con un panno o il coperchio del contenitore e
lasciatelo ad una temperatura di 18/20°. L’accortezza
fondamentale nella preparazione della biga è di bagnare tutta la
farina; la farina non deve assolutamente rimanere asciutta
altrimenti c’è il rischio che la massa non fermenti in maniera
omogenea.

La
BIGA va fatta almeno 18 - 20 ore prima!
INGREDIENTI
PER L’IMPASTO:
LA BIGA
500
gr semola rimacinata
300
gr latte freddo
10
gr malto attivo (se non ne avete non sostituitelo con
nulla né zucchero ne miele)
20
gr sale
70
gr olio EVO
Inserire
nell’impastatrice tutta la biga, tutta la semola, il malto, mettete
il sale nel latte perché si sciolga e aggiungete a poco a poco.
L’impasto
risulterà sodo quindi lavorate a velocità bassa per non sforzare la
macchina.
Quando
sarà ben amalgamato, iniziate ad aggiungete l’olio a filo un pò
alla volta.
Il
panetto deve risultare perfettamente liscio.
Lasciatelo
riposare su un tavolo o dentro un contenitore (magari quello che
avete usato per la biga) unto per circa 30 minuti poi rovesciatelo
sul tavolo e fate una piega a 3 e una leggera pirlatura
(“arrotondare”).
Riponetelo
in un contenitore unto e fatelo raddoppiare, ci vorranno circa 90
minuti, ma tenetelo d'occhio.

Al
raddoppio dividetelo in pezzi da 100 gr ciascuno e stendete delle
strisce lunghe e strette con il matterello, ed arrotolate. Lasciate i
“panini” preformati a riposare per 10 minuti poi riprendeteli e
ristendete con il mattarello e riformate i panini. Questo passaggio
serve all'impasto. Disponete i panini su una teglia con carta forno
e copriteli con un sacchetto tipo quelli che si usano per congelare i
cibi, meglio evitare la pellicola che potrebbe attaccarsi. Mettere la
teglia in un luogo privo di spifferi e correnti d'aria fino al
raddoppio. Io li metto nel forno spento.
Infornateli
a 200° per 10 minuti, con forno statico, avendo cura di inserire nel
forno anche una teglia con dell'acqua per creare un po' di umidità.
Trascorsi i 10 minuti, togliete l'acqua e abbassate la temperatura
del forno a 180° e continuate a cuocere i panini per altri 10 minuti
o poco più se vi piacciono più dorati.
Se lo fate, io aspetto di vedere i vostri risultati!!!
BUON PANE A TUTTI!




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